Il progetto. 07 luglio 2026 alle 00:50L’indagine di due studentesse: piazza del Carmine deve rivivere
Le cronache parlano di degrado. Le persone, invece, di speranza. Chi quella piazza la attraversa ogni giorno sembra avere uno sguardo inaspettato. Più che paura, emerge soprattutto il desiderio di tornare a viverla. È il risultato dell’indagine realizzata da Antonella Caria e Manuela Lonis, studentesse dello Ied, che per l’esame di Sociologia dei processi culturali hanno raccolto le testimonianze di 55 persone incontrate in piazza del Carmine. L’obiettivo era semplice: capire quanto il racconto della cronaca – specie quella nazionale delle ultime settimane - influenzi davvero la percezione di questo spazio e quale sia, invece, l’esperienza di chi lo frequenta quotidianamente.
L’esperimento
«Pensavamo di trovare soprattutto ansia e paura. Invece l’emozione descritta più spesso è la speranza, il desiderio di vedere questa piazza tornare a vivere». Per capirlo è servito poco: un grande cartellone con la pianta della piazza, post-it colorati e sei emozioni da associare ai ricordi: rabbia, gioia, tristezza, paura, speranza e, su proposta degli stessi partecipanti, bellezza.
E se è vero che circa il 30% degli intervistati ha associato piazza del Carmine a paura e degrado, nella maggior parte dei casi sono emersi affetto, nostalgia e voglia di riappropriarsi di uno spazio considerato ancora importante per la città. In una parola: speranza.







