Vigevano. Il primo vero consiglio comunale della giunta Previde Massara si apre con una buona notizia. I vigevanesi (non tutti) riceveranno uno sconto fino al 20% circa sulla Tari. «Stiamo parlando delle utenze domestiche – spiega Antonella Mairate (Forza Italia), assessora alla programmazione economico finanziaria – e questa percentuale è una media che può variare in base ai metri quadri dell’appartamento, al numero dei suoi abitanti e all’Isee. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, lo sconto è intorno al 12%». In realtà il “merito” non va proprio alla giunta Previde: stiamo parlando del bonus Tari 2026, noto anche come Bonus Sociale Rifiuti, la misura statale che prevede uno sconto sulla tassa dei rifiuti e che il Comune applicherà direttamente sugli avvisi di pagamento che arriveranno nei prossimi mesi, in vista delle scadenze delle due rate della tassa: 2 dicembre 2026 e 28 febbraio 2027. «Il riconoscimento del bonus Tari – si legge nella delibera che verrà proposta al Consiglio – viene riconosciuto senza che l’utente ne faccia richiesta, ma a condizione che sia stata presentata la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) all’Inps e l’attestazione Isee, e che questa risulti sotto la soglia stabilita dalla normativa per ottenere il bonus. I dati dell’utente vengono trasmessi, l’anno successivo al Sistema di gestione delle agevolazioni tariffarie e, effettuate alcune ulteriori verifiche, si provvede a scontare la Tari». Da gennaio, secondo Arera, la soglia minima per ottenere automaticamente il bonus è di 9.796 euro con 3 figli a carico, e 20mila quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico. L'unico adempimento richiesto è presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per ottenere l'attestazione Isee. È possibile richiedere aiuto per la compilazione della Dsu e il calcolo dell'Isee ai Caf. Non solo Tari Il consiglio comunale, che sarà alle 18.30 di giovedì 23, voterà anche il Pef, ovvero il Piano economico finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti di Vigevano. «Il Pef 2026 – prosegue Mairate – ammonta a 10.541.000 euro. Buona parte dei costi è determinata da Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente e, in linea di massima, sono allineati a quelli degli anni precedenti. Anche per i prossimi anni non si prevedono particolari picchi, la linea di crescita è quella». Tari e Pef a parte, il Consiglio del 23 sarà chiamato ad approvare l'adesione del Comune di Vigevano alla “Rottamazione quinquies”, la 5° edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali che permette di estinguere i debiti affidati all'Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. A questo si aggiunge un punto relativo ad altri 3mila euro che il Comune dovrà pagare per sentenze esecutive emesse dal giudice di pace di Vigevano, relative a procedimenti di opposizione a violazioni amministrative e del codice della strada. Non mancano poi due interrogazioni presentate dal consigliere Andrea Sala (Lega) e la mozione presentata dal Pd che chiede una mappatura degli impianti elettrici dei nidi e delle materne comunali e un piano straordinario di intervento per la climatizzazione estiva.
Tari, sconti fino al 20 per cento ma solo per chi ha l’Isee basso
Previste agevolazioni anche per le utenze non domestiche















