Grazie ai bonus sociali per il disagio economico le famiglie hanno la possibilità di risparmiare sui costi di acqua, luce, gas e, a partire dal 1° gennaio 2026, anche sulla tassa rifiuti – o più correttamente Tari. L’agevolazione viene riconosciuta direttamente in bolletta o, nel caso in cui l’utenza sia intestata al condominio, con un rimborso diretto. Possono accedere ai bonus i clienti domestici che appartengono ad un nucleo familiare il cui Isee sia inferiore a 9.530 euro. Nel caso in cui in famiglia siano presenti almeno quattro figli, il tetto massimo sale a 25.000 euro. Le varie agevolazioni sono cumulabili tra loro.

Come richiedere i bonus sociali per il disagio economico

Per poter accedere all’agevolazione è sufficiente presentare annualmente una Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) e ottenere l’attestazione Isee attraverso il quale venga verificata la soglia che permette di accedere ai bonus.

Nel caso in cui, nel corso dell’anno, dovessero essere cambiati i fornitori di luce, acqua e gas si ha ancora diritto ad ottenere l’agevolazione. Per ottenere il contributo è necessario che l’intestatario delle utenze sia uno dei soggetti che compongono il nucleo familiare che sono indicati all’interno della Dsu.