Fabrizio Lopresti si racconta al Lamezia International Film Fest 2026, dove ha guidato una masterclass di recitazione cinematografica. L’attore, regista e autore parla della verità davanti alla macchina da presa, del confine tra disciplina e libertà sul set e dei personaggi di Sensualità a corte, da Batman/Renato a Daiana Wonder Woman. Ai giovani consegna una lezione essenziale: non giudicarsi, osare e credere in sé stessi, demolendo i cliché per aprire i «rubinetti emotivi» da cui nasce un personaggio autentico

Fabrizio Lopresti, la verità ha i baffi

Da Stanislavskij a Daiana Wonder Woman il passo è meno lungo di quanto si possa immaginare. Nel mezzo ci sono una macchina da presa, una diga emotiva, il rigore del set e abbastanza baffi da mettere in crisi il reparto trucco di un cinecomic.

Fabrizio Lopresti conosce bene entrambi i lati dello specchio. Attore davanti all’obiettivo, regista e autore dietro la macchina da presa, ha cominciato dal teatro, si è formato al Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera e ha seguito un master di regia cinematografica con Paolo Virzì e Francesco Bruni, mentre in televisione firmava di tutto, da Scherzi a parte a Melaverde ai Viaggi del cuore.