Bologna, 18 luglio 2026 – Quando due anni fa ha letto l’annuncio sul sito di affitti e compravendite, non ha avuto dubbi, ci avrebbe provato. Allora Martina Nacchia aveva solo 24 anni, ma le sue idee erano già molto chiare: avrebbe lasciato il lavoro che le portava via troppe energie in cambio di uno stipendio basso e sarebbe diventata imprenditrice del cibo, cercando di aprire un suo posto, sogno nel cassetto da sempre. In questi due anni si è “allenata”, per così dire, facendo formazione.

Che coincidenza: perché l’annuncio era quello dei locali della famosa pizzeria della Barca il Buco, di cui il Carlino ha dato la notizia della chiusura definitiva lo scorso 20 giugno, e lei, proprio vicino a via Grieco, c’è nata e cresciuta, anche se oggi abita a Castel d’Aiano. Per Martina e la sua famiglia è un posto storico, insomma. E così, appena ha firmato dal notaio, ci ha contattati e con entusiasmo ci ha raccontato il suo progetto, in cui ha coinvolto anche i genitori, il papà Gianni, pizzaiolo, e la mamma Margherita, cuoca, che diventeranno suoi dipendenti. Una foto di com'era 'il Buco' in uno scatto dell’utente di Tripadvisor 'Paolo d'

Storia bolognese, dedica campana

La pizzeria – che dovrebbe aprire a settembre – si chiamerà ‘84010’, come il cap della Costiera Amalfitana, perché le radici di Martina e della sua famiglia affondano in Campania. A lei piace molto il discorso dei codici d’avviamento postale, perché creano curiosità. Sul braccio, ad esempio, ha tatuato quello della Barca, 40133. Sarà una pizzeria con anche qualche proposta di piatto ispirato alla tradizione campana, come i fritti, ad esempio, tutti preparati in modo artigianale.