Scena: Frecciarossa da Milano a Venezia. Una ragazza palesemente arrabbiata per una questione di lavoro urla al telefono le sue rimostranze, sciorinando un bel po’ di insulti e parolacce. Inutilmente l’amica cerca di calmarla; nella fessura tra i due sedili davanti si affaccia fugacemente il volto di una signora. La ragazza la vede e smette di parlare di colpo. E probabilmente non dirà mai più una parolaccia in vita sua. La giovane non sappiamo chi fosse, la signora è Csaba dalla Zorza, maestra del buon vivere che dispensa in una ventina di libri e nella trasmissione “Cortesie per gli ospiti” su Real Time. «Non volevo rimproverarla, ero solo curiosa» ci dice dalla Zorza con il sorriso di chi, forse, ha convertito una persona un po’ sguaiata a maniere più consone.
“Io sono Adele”, Csaba dalla Zorza torna in libreria
All’abito di prima food writer italiana e prima a presentare in tv il galateo della mise en place ha aggiunto da poco un nuovo tassello: ha pubblicato il romanzo Io sono Adele (Marsilio), confermandosi scrittrice di storie di grande respiro. Adele, la protagonista, è una donna di 60 anni che all’apice della carriera lascia tutto e si trasferisce nel Sud della Francia per lavorare come governante al servizio di una famiglia di origini nobili ma un po’ disfunzionale. Ristabilendo alcune regole e l’amore per il bello, Adele non cambierà solo la sua vita, ma anche quella dei suoi ospiti. Il messaggio che traspare immediato è chiaro: non è mai troppo tardi per ricominciare. Ma la storia presenta diversi piani di lettura, compreso l’aver intercettato un desiderio delle donne, quello di occuparsi della casa non come una rinuncia ma come una parte gradevole di sé.






