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Esiste un privilegio che sembra essere stato revocato al popolo italiano: il diritto ad avere un sistema limbico. A noi non è consentito essere esseri umani.
Dovremmo vivere come se la paura non esistesse, come se la collera fosse un vizio anziché una reazione biologica, come se l’istinto di proteggere la propria famiglia fosse un difetto del carattere. L’odio è vietato. La collera è sospetta. La paura è ammessa soltanto quando viene autorizzata dallo Stato.
Durante la pandemia ci è stato ordinato di averne, e allora bisognava tremare. Se invece un uomo viene rapinato più volte, minacciato di morte, costretto per anni a vivere aspettando il prossimo assalto, quella paura dovrebbe improvvisamente sparire. Dovrebbe restare lucido, razionale, sorridente.
Mario Roggero aveva alle spalle una lunga e indecente serie di rapine. Non un episodio isolato, ma una persecuzione. Minacce rivolte a lui, a sua moglie, a sua figlia. Le persone che un marito e un padre ha il dovere biologico, prima ancora che morale, di proteggere. Quando quei rapinatori sono entrati ancora una volta nella sua gioielleria, il suo cervello non stava consultando il Codice penale.













