La sostituzione del ministro della Difesa, giovane e innovatore, è vista con preoccupazione dai militari. Che chiedono continuità e non il ritorno a una strategia conservatrice. I malumori dal campo raccontati a L43.

Il rimpasto di governo annunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha provocato una serie di proteste da parte dei cittadini. Soprattutto per la decisione di non confermare il 35enne Mykhailo Fedorov nel ruolo di ministro della Difesa. Mentre le piazze delle principali città si riempivano di manifestanti che invocavano a gran voce il reintegro di Fedorov nell’esecutivo, sventolando striscioni e cartelli, al fronte i soldati ucraini continuano a combattere e morire.

Proteste in piazza a Kyiv contro la rimozione di Fedorov (foto Ansa).

«Le questioni politiche ucraine le sento piuttosto lontane»

Un soldato di nazionalità italiana arruolato nell’esercito ucraino racconta a Lettera43: «Un missile KAB russo è caduto a poche centinaia di metri dalla casa dove alloggiamo. I vetri delle finestre sono esplosi. Di notte i droni volano continuamente sopra di noi e ogni mattina controllo che non abbiano sganciato mine nell’area in cui ci troviamo. I soldati che non sono feriti o mutilati sono allo stremo sul piano emotivo e psicologico. Personalmente, le questioni politiche ucraine le sento piuttosto lontane».