Zelensky licenzia il comandante contestato Oleksandr Syrsky e nomina un generale 43enne, idolo degli ufficiali più giovani,Mykhailo Drapatyi. Ora la piazza reclama il ritorno dell’ex ministro della Difesa Mikhailo Fedorov. Il presidente ucraino è davanti a una scelta che rischia comunque di indebolirlo.

Attivisti in piazza a Kiev contro la scelta di Zelensky sul ministro della Difesa

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Le proteste hanno funzionato. Volodymyr Zelensky ha destituito Oleksandr Syrsky dal comando delle Forze armate e lo ha sostituito con il generale Mikhailo Drapatyi, popolare tra gli ufficiali trentenni, benvisto dai riformisti e stimato dalla piazza. L’Ucraina ha dimostrato ancora una volta di essere un Paese dove chi governa deve tener conto dell’opinione pubblica. La svolta apre la strada al rinnovamento dell’esercito. Per ora, non scioglie il nodo del futuro di Mikhailo Fedorov, l’uomo all’origine dell’impasse. Mentre alimenta dubbi sull’autorità del presidente.

Cinque giorni di caos in Ucraina contro il licenziamento di Fedorov La crisi che per quasi una settimana ha creato agitazione febbrile alla Bankova – la strada dei palazzi del potere a Kyiv – Zelensky se l’è voluta.Il licenziamento, il 15 luglio scorso, del ministro della Difesa Mikhailo Fedorov si è rivelato un grave errore di calcolo. La gente è scesa in strada per Fedorov, come prevedibile. Ma le dimostrazioni si sono trasformate in una corale invettiva contro Syrsky dopo il j’accuse del ministro appena esautorato. E Zelensky questo non se lo aspettava. Il nome del comandante in capo veniva associato dai dimostranti non solo all’intralcio alle innovazioni nelle forze armate ma anche alla tutela di interessi corrotti. Bisognava cambiare. Una persona a conoscenza di quanto avviene alla Bankova ha riferito a Fanpage.it di riunioni concitate, soluzioni prospettate e non perseguite, cambiamenti di nomi e di formule. Un caos. Ma la sostituzione di Syrsky era certa da almeno un paio di giorni. Alla fine, la scelta di Drapatyi. Con ogni probabilità concordata con lo stesso Fedorov. Come minimo è stato consultato, a giudicare dalla sua reazione Zelensky ha offerto a Fedorov un incarico nel governo nel settore tecnologico “Questa è una boccata d’aria fresca e una nuova fonte di speranza nella lotta per la libertà e la giustizia”, ha commentato su X il 35enne che ha digitalizzato lo sforzo bellico ucraino e contribuito così a fermare l’avanzata russa e a colpire obiettivi in profondità nel Paese invasore. Congratulandosi con Drapatyi, Fedorov ha aggiunto che il cambiamento è ineludibile e dovrà tradursi in una strategia chiara per arrivare alla vittoria risparmiando le vite dei soldati, robotizzando il campo di battaglia e colpendo la Russia in modo asimmetrico per logorarne l’economia. Zelensky ha offerto a Fedorov un incarico di primo piano nel governo, con il compito di coordinare il settore tecnologico ucraino e promuoverne l’ulteriore sviluppo. Ancora, nessuna risposta. L’interessato nei giorni scorsi aveva detto che non avrebbe accettato altro se non di tornare a fare il ministro della Difesa. Prospettiva non da escludere. Il problema è che Zelensky rischia di farci la figura della marionetta. Un “re tentenna”, si direbbe da noi.