Con l’eco delle proteste che arriva fino alle sue finestre in via Bankova, Zelensky alla fine cede. È tarda sera quando licenzia il generale Oleksandr Syrsky, a capo delle forze armate.
Nomina al suo posto Mykhailo Drapatyi, il comandante delle Forze congiunte che si è conquistato stima e popolarità tra i soldati.
C’era in piazza la folla, a Kiev.
E gli slogan, la gente di nuovo lì a sfidare per…










