<p>Prima il volo e poi il declino.

Il titolo di <strong>SpaceX</strong>, la società spaziale di <strong>Elon Musk</strong> quotata dal 12 giugno, ha portato a termine l’<strong>ipo più grande della storia</strong> con una raccolta di circa <strong>75 miliardi di dollari</strong> e una valutazione di ben <strong>1.800 miliardi</strong>.

Sul mercato il titolo ha corso fino a superare i 200 dollari nei primi giorni, oltrepassando temporaneamente la capitalizzazione di <strong>Amazon</strong>.

Ma l’ascesa è durata poco.<br> </p> <p>Venerdì 17 le azioni viaggiavano intorno a 125 dollari l’una, al di sotto del prezzo di collocamento di 135 dollari.

Questo nonostante l’inserimento del titolo nel <strong>Nasdaq 100</strong>, il paniere che raggruppa le 100 maggiori società non finanziarie quotate sul listino tecnologico, a partire dal <strong>7 luglio</strong>.