L'uscita della trimestrale e l'avvicinarsi della scadenza del primo lock up delle azioni avrebbero potuto abbattere il titolo di qualsiasi azienda, ma SpaceX non è una società come le altre – basta pensare all'obiettivo di andare su Marte – e, dopo qualche turbolenza, la creatura di Elon Musk è ancora in piedi.

A una settimana dalla pubblicazione dei risultati, la società spaziale, alle ore 18 di ieri, è tornata vicina al prezzo dell'ipo di 135 dollari, dopo aver toccato nei giorni scorsi 108 dollari.Nella trimestrale SpaceX aveva registrato ricavi quasi raddoppiati, passati da 4,1 a 7,8 miliardi (+92%), e una perdita netta ridotta da oltre un miliardo a 541 milioni.

Inoltre l'adjusted ebitda era salito del 191% a 3,5 miliardi.

Nonostante risultati superiori alle aspettative degli analisti, il titolo in quella seduta aveva bruciato quasi 225 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Il problema è stato il capex: nel solo secondo trimestre l'azienda ha investito 18,37 miliardi di dollari, oltre sei volte la cifra dello stesso periodo del 2025, di cui l'86% è andato nell'AI.