HomePesaroSportAlma, lutto. Fano piange Osvaldo Bagnoli. Il mister galantuomo e vincenteL’allenatore aveva portato la squadra di Gentili in C1 per poi andare a Cesena e conquistare la serie A.Osvaldo Bagnoli spiccò il volo da Fano per approdare poi alla massima serie con il Cesena e vincere lo storico scudetto a VeronaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAnche la Fano sportiva si unisce al cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, spentosi a 91 anni a Verona, la città con cui firmò l’impresa dello scudetto nella stagione 1984/85. Un allenatore ricordato per le sue grandi qualità umane, ancora prima che per quelle tecniche, che si fece apprezzare nell’anno in cui guidò la squadra granata. Fu l’ennesima intuizione del presidente Gianni Gentili, nell’estate del 1978, con un’Alma scivolata in C2 a causa della suddivisione della categoria, ad ingaggiare un giovane allenatore milanese, il 42enne Osvaldo Bagnoli, che da appena tre anni era stato promosso a primo allenatore a Como e Rimini.

Giunto in riva all’Adriatico, in una società dove il presidentissimo alternava grandi slanci a minacce di abbandoni, Osvaldo Bagnoli seppe ricreare intorno a sé un clima positivo, nonostante le diffidenza iniziali, finendo per diventare uno degli allenatori indiscutibilmente più amati e celebrati dalla tifoseria granata. La sua Alma – Gregorutti; Cazzola, D’Amico; Arienti, Piccinini, Briganti; Trevisa, Allegrini, Del Pelo, Gambini e Zaffini – forgiata con grande senso della praticità e dinamismo, seppe via via con l’andare del campionato diventare una irresistibile macchina vincente, tanto che vinse il torneo al termine di una splendida cavalcata.