Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Rimane ristretto agli arresti domiciliari il sindaco 70enne di Spadafora Lillo Pistone nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Messina guidata da Antonio D’Amato sul condizionamento mafioso del voto in occasione delle elezioni comunali nel centro tirrenico del giugno 2024. Ma con un reato “in meno” di quelli contestati inizialmente. I giudici del Riesame hanno infatti confermato l’accusa di voto di scambi e hanno invece annullato l’ordinanza del gip per l’ipotesi di corruzione, quindi hanno accolto parzialmente il ricorso del suo difensore, l’avvocato Salvatore Silvestro, che ha già preannunciato ricorso per Cassazione.

Analogo profilo di valutazione i giudici hanno avuto per un altro degli indagati dell’inchiesta, Angelo Bonaffini, che rimane agli arresti domiciliari. Anche in questo caso c’è da registrare un accoglimento parziale del ricorso del suo difensore, che l’avvocato Silvestro.

L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicolaScopri di più nell’edizione digitale