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Oltre tre ore di interrogatorio per spiegare e contestare le accuse di condizionamento mafioso del voto in occasione delle elezioni comunali del giugno 2024. Ha risposto negando tutti gli addebiti Lillo Pistone, 70 anni, sindaco del Comune di Spadafora, finito agli arresti domiciliari con i fratelli Angelo e Benedetto Bonaffini. Pistone, sentito dal gip Salvatore Pugliese, alla presenza del suo difensore, l’avvocato Salvatore Silvestro, ha respinto tutte le accuse offrendo una sua ricostruzione dei fatti e sostenendo la liceità di tutti i rapporti che si sono sviluppati in quel contesto. Si è difeso negando ogni addebito anche Angelo Bonaffini, 75 anni, anche lui difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro. Il legale ha intenzione di presentare ricorso per i suoi assistiti al Tribunale del Riesame. È durato circa un’ora anche l’interrogatorio di Benedetto Bonaffini, 71 anni.
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