HomeBolognaCronacaGaggio Tech, non c’è il lieto fine. Cassa integrazione fino ad agostoAccordo siglato al ministero del Lavoro: da settembre i dipendenti dovranno chiedere la Naspi. L’amarezza dei sindacati. Mazzeo (Fim Cisl): "Non siamo soddisfatti, volevamo un altro epilogo".Assemblea alla Gaggio Tech con Primo Sacchetti e il governatore de PascaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVerbale di accordo sulla Gaggio Tech. Nessuna interruzione delle cassa integrazione, ma l’ammortizzatore sociale, inizialmente previsto fino al 30 settembre, terminerà invece il 31 agosto. Perciò, dal primo settembre, circa 85 lavoratori dovranno fare domanda di Naspi. Questo quanto è stato siglato giovedì al ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Al tavolo, per la Regione, Roberto Ferrari dell’assessorato al Lavoro, Lorenzo Tosini di Confindustria Emilia area centro, i sindacalisti Ugo Bassi e Massimo Mazzeo per Fim Cisl e Gianni Bortolini (in sostituzione di Primo Sacchetti) per Fiom Cgil, oltre al curatore fallimentare Mattia Berti e alla sua squadra, assistiti dall’avvocato Adelio Riva.

"Abbiamo preso atto della conferma della cassa integrazione. Solo che da straordinaria è stata riconvertita in ’per cessazione’. Un epilogo amaro di cui non siamo assolutamente soddisfatti, avremmo voluto che finisse diversamente", spiega Mazzeo. L’inizio della vicenda risale infatti al 3 marzo 2025, quando viene avviata la procedura di liquidazione volontaria e giudiziale dell’azienda di Gaggio Montano. Per tanti un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Da lì inizia una battaglia burocratica e sindacale per far sì che i lavoratori vengano tutelati. Persone che vivono e si impegnano nell’Appennino, un territorio sempre più in sofferenza, tanto che martedì alle 9, a Silla di Gaggio Montano, ci sarà un’assemblea pubblica, con la presenza anche di Michele de Pascale e di Matteo Lepore, per parlare del futuro e delle soluzioni per la montagna.