HomeFanoCronacaI Velox di Fano restano accesi: "Nessuno stop"Il decreto Salvini ferma 850 impianti in tutta Italia. Ma quelli di Metaurilia e Cuccurano superano il test.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa domenica scorsa, in Italia, 850 autovelox non possono più essere utilizzati perché non conformi ai requisiti fissati dal nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A Fano, invece, nessuno spegnimento: i due impianti di Metaurilia, sulla Statale Adriatica, e di Cuccurano, sulla Flaminia, rientrano nei nuovi parametri e continueranno a funzionare.

Una notizia tutt’altro che scontata dopo anni di ricorsi, multe annullate, spegnimenti, riaccensioni, esposti e denunce. "Il decreto ha riconosciuto la piena legittimità dei nostri autovelox, ritenuti conformi e regolarmente omologati – afferma il sindaco Luca Serfilippi –. Il Comune ha scelto di privilegiare la tutela dell’incolumità degli utenti della strada, installando i dispositivi in tratti caratterizzati da incidenti gravissimi, anche mortali. Ringraziamo il ministro Salvini per aver posto fine a una vicenda che per troppi anni ha generato incertezza e interpretazioni contrastanti".

A dare la misura del peso dei controlli sono i rendiconti ufficiali del Comune. Dal 2022 al 2025 le violazioni dei limiti di velocità hanno generato complessivamente 4.083.009,76 euro di proventi: 698.304,84 euro nel 2022, anno in cui i due impianti entrarono in funzione a giugno, 1.379.246,91 euro nel 2023, 1.047.069,63 euro nel 2024 e 958.388,38 euro nel 2025. I documenti non distinguono però gli incassi di Metaurilia da quelli di Cuccurano, ma riportano il totale delle sanzioni per eccesso di velocità accertate dal Comune.