Con l'entrata in vigore della riforma voluta dal ministro Salvini sono stati disattivati 569 autovelox non omologati in 16 regioni e nelle province autonome di Trento e Bolzano. Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna guidano la classifica dei dispositivi spenti. Unica eccezione il Molise, dove tutti gli apparecchi restano attivi
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Sono 569 gli autovelox non omologati spenti sulle strade italiane dopo l'entrata in vigore della riforma sui dispositivi di rilevamento automatico della velocità, fortemente voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. La disattivazione ha interessato 16 regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano, con la sola eccezione del Molise, dove tutti gli apparecchi presenti risultano regolari. Lo rende noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), che parla della fine di una lunga stagione di incertezza normativa: "Dopo 34 anni si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all'individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati".
Dove sono stati spenti più autovelox










