Un fondo da sette milioni per risarcire le vittime di Rodolfo Fiesoli e del Forteto. E’ la proposta di Fratelli d’Italia che dalla Toscana arriva in Parlamento. Un’iniziativa che affianca il lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta dall’onorevole Francesco Michelotti, ma che non si sovrapporrà ai risarcimenti già dispensati in sede giudiziaria, sia penale (a Firenze) che civile (a Genova).
Tra i requisiti per l’accesso al fondo, ha spiegato lo stesso Michelotti, ci sarà appunto la non adesione a precedenti percorsi in tribunale. Oltre alla comprovata permanenza nella comunità setta e all’essersene dissociato in tempi non sospetti.
Già perché, ammonisce Michelotti, alcuni adepti del ’profeta’ si sono riuniti in una nuova ’esperienza’, denominata “La Farniola“.
"Volevamo con questi criteri cercare di dare giustizia a chi se la merita, ed escludere coloro che invece la setta non l’hanno mai rinnegata e non ne sono mai usciti", ha detto Michelotti.
Ma bisognerà fare in fretta. "Se la proposta di legge segue l’iter naturale rischia di non vedere la luce prima di fine legislatura", ha sottolineato il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli nonché uno dei padri della prima commissione regionale d’inchiesta, spiegando che "siamo pronti a trasformarla in un emendamento, un articolo da inserire nel primo veicolo utile alla Camera o al Senato".











