HomePontederaCronacaScarpa, export in affanno: "Primo trimestre difficile"Calzature, venti di crisi sui mercati esteri: reggono solo i consumi italiani "Servono misure per sostenere competitività e internazionalizzazione".Inaugurazione Micam 2026 alla presenza del ministro ValditaraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa scarpa continua a perdere terreno. Il 2026 si apre con un primo trimestre in chiaroscuro: mentre le famiglie italiane tornano ad acquistare scarpe, i mercati esteri frenano, le imprese diminuiscono e l’occupazione continua a ridursi, alimentando le preoccupazioni di uno dei comparti simbolo dell’industria manifatturiera nazionale. A fotografare la situazione è la nota congiunturale del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, che registra un calo del fatturato del 2,7% e una flessione dell’export dell’1,6% in valore nei primi tre mesi dell’anno, con un arretramento del 3,6% nei volumi. "Le tensioni geopolitiche stanno amplificando le criticità", sottolinea la presidente di Assocalzaturifici, Giovanna Ceolini, evidenziando come l’instabilità internazionale, l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia e il rallentamento delle decisioni di acquisto dei buyer stiano incidendo pesantemente sulla competitività del settore. Da qui l’appello a rafforzare le politiche di sostegno all’internazionalizzazione e alla competitività delle imprese.
Scarpa, export in affanno: "Primo trimestre difficile"
Calzature, venti di crisi sui mercati esteri: reggono solo i consumi italiani "Servono misure per sostenere competitività e internazionalizzazione".






