<p>Partenza difficile per il 2026 del comparto calzaturiero italiano.

Nei primi tre mesi dell'anno il fatturato di settore arretra del 2,7%, mentre le esportazioni si fermano a circa 3 miliardi di euro, con un calo dell'1,6% in valore e del 3,6% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dalla nota congiunturale elaborata dal centro studi di Confindustria moda per Assocalzaturifici. «Le tensioni geopolitiche stanno amplificando le criticità.

Il quadro internazionale conferma l'instabilità delle previsioni e sta generando costi crescenti e rallentando le decisioni di acquisto dei nostri buyer.

L'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia sono elementi di preoccupazione», ha dichiarato Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici.

Nota positiva è la spesa delle famiglie italiane per le calzature, salita a 1,28 miliardi di euro, cioè +1,7% in valore e +2,1% in quantità.