Situazione ancora complessa per il settore calzaturiero italiano nella prima metà dell'anno, ma nel secondo trimestre si osserva nei principali indicatori congiunturali un attenuarsi della flessione.
E' la fotografia scattata dal centro studi di Confindustria accessori moda per Assocalzaturifici, alla vigilia del Micam, il Salone internazionale della calzatura che aprirà domenica prossima 7 settembre 2025 a Fiera Milano Rho.
"L'analisi dei dati - spiega Giovanna Ceolini, presidente Assocalzaturifici - evidenzia nel cumulato gennaio-giugno un calo sia del fatturato (-5,6% tra gli associati partecipanti alla rilevazione trimestrale) sia della produzione industriale (-9,5% l'indice Istat, con una riduzione tendenziale del -7,5% nel periodo aprile-giugno).
L'export resta positivo nelle paia (+3,2% nei primi cinque mesi) ma appare in calo in valore (-2,7%), risultando frenato dalle performance nel Far East e nell'area Csi. Tengono i mercati comunitari (+1% in valore), mentre prosegue il trend decisamente favorevole di Emirati Arabi (+26,6%) e Turchia (+13,5%). L'attività di pura commercializzazione ha favorito l'incremento dell'import (+18,2% in quantità), con una decisa crescita dei flussi dall'Estremo Oriente (+45%); oltre alla Cina, Vietnam, Indonesia, Cambogia e Birmania presentano aumenti sostenuti. Il saldo commerciale è sceso a 2 miliardi di euro di attivo (-15,8% su gennaio-maggio 2024). Sul fronte interno, i consumi delle famiglie mostrano difficoltà di ripresa (-1,9% in volume, -0,7% in spesa); le calzature sportive e le sneakers si confermano l'unico segmento con leggero dinamismo (+1,2% in spesa)".







