La moda italiana conta di chiudere il 2026 con un fatturato di 91.384 milioni di euro, "in calo dell'1.6% sul 2025, speriamo che il dato migliori ma dipende dalla situazione geopolitica": lo ha detto il presidente della Camera nazionale della moda italiana Carlo Capasa, presentando i Fashion Economics Trends alla vigilia della Milano Fashion Week, al via il 22 settembre. "Veniamo da anni difficili, il 2026 è partito con un calo dell'8.5% poi ci sono stati segnali di miglioramento" ha spiegato Capasa. I dati disponibili sul commercio estero della moda italiana sono aggiornati a maggio 2026 e confermano che la performance dell'export della moda italiana resta debole. Nei settori "core" (tessile abbigliamento pelle, pelletteria e calzature) l'export è diminuito del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. I flussi verso la Francia restano in crescita (+3,7%), così come quelli verso la Spagna (+4,5%) e Hong Kong (+6,8%); risultano invece in calo gli Stati Uniti (-2,8%) e la Germania (-4,2%), mentre prosegue la debolezza verso il Giappone (-9,6%) e il Regno Unito (-8,8%). I settori collegati (occhialeria, gioielleria, bigiotteria e beauty) hanno subito un calo più marcato (-7%), anche a causa del crollo delle esportazioni di gioielleria verso gli Emirati (-27,4%). Le importazioni nei settori "core" sono diminuite (-5%), in particolare dalla Cina, primo fornitore, con una flessione dell'8,1%.
La moda italiana conta di chiudere il 2026 in calo dell'1,6% sul 2025 - Moda - Ansa.it
La moda italiana conta di chiudere il 2026 con un fatturato di 91.384 milioni di euro, "in calo dell'1. (ANSA)










