HomeEsteriLe mani (avanti) sul midterm. Trump accusa la Cina di interferenze. “Rubati milioni di dati, rischio brogli”Ira di Pechino: pure invenzioni. Il presidente Usa minaccia le reti tv Abc e Nbc. Dalla stretta sul voto per posta alle macchine elettorali: Save America Act in stalloIl presidente degli Stati Uniti Donald Trump si rivolge alla nazione dalla East Room della Casa BiancaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 18 luglio 2026 – Breve, per i suoi standard, ma fin troppo intenso. Donald Trump ha parlato per circa mezz’ora e, se nel suo partito speravano che si concentrasse sull’economia, sono rimasti delusi. Il presidente ha rilanciato la “bomba” che molti analisti si aspettavano: le elezioni del 2020, che continua a sostenere di aver vinto, sarebbero state influenzate dalla Cina. “Non volevano che vincessi”, ha esordito nel suo discorso alla nazione. “Non possiamo permettere che un’altra elezione ci venga rubata”.

Trump ha citato documenti declassificati dai quali emergerebbero “scioccanti vulnerabilità” nei sistemi di voto americani: 220 milioni di file elettorali violati e oltre 250mila cittadini stranieri iscritti illegalmente nei registri di quattro Stati. “I membri del deep state hanno cercato di sopprimere queste informazioni», ha sostenuto, annunciando di aver ordinato alle agenzie competenti di indagare sull’«insabbiamento” delle presunte interferenze cinesi.