La cerimonia. 18 luglio 2026 alle 00:47L’Ateneo consegna un riconoscimento per il 24enne scomparso a marzo
Indossano abiti gialli e un sorriso dritto sul volto, esattamente come lui avrebbe voluto in questo giorno. «Non sarebbe dovuta andare così, ma Richi non ci avrebbe mai voluto vedere tristi», dicono mamma Patrizia e papà Pino. Ieri, nell’aula magna della Facoltà di Economia in viale Fra Ignazio, la festa doveva essere tutta di Riccardo Piras, il ragazzo di 24 anni tragicamente scomparso lo scorso marzo dopo essere stato travolto in scooter in viale Colombo, a Quartu. In quel dipartimento dove lunedì scorso avrebbe dovuto discutere la tesi e coronare il suo sogno in Economia e gestione aziendale, la famiglia si è stretta in un abbraccio commosso per ritirare una pergamena speciale.
Non si tratta ancora della laurea ad honorem – una procedura complessa che non è mai stata concessa prima in Sardegna, per la quale la famiglia e l’ateneo stanno lottando –, ma di un importante riconoscimento alla carriera accademica, un attestato che premia il valore, i sacrifici e l’impegno di uno «studente esemplare», come sottolineato dai professori presenti.
La cerimonia
Tra i banchi dell’aula non c’erano solo gli amici di una vita, i parenti e i colleghi di lavoro, ma anche tantissimi studenti e i docenti della facoltà, visibilmente commossi. Prima della cerimonia i sorrisi si sono mescolati inevitabilmente alle lacrime. «Diglielo quanto era monello», ride la mamma per stemperare la tensione. «Quanto ci siamo divertiti», le fa eco Enrico Murru Belfiori, collega di università. Fuori, nel cortile, i nipotini corrono ignari giocando tra i coriandoli, mentre i genitori stringono al petto la foto di Riccardo e i colleghi reggono quella corona d’alloro che avrebbe dovuto indossare.







