Dal 2017 i pennelli frangiflutti aspettano il via libera, ma il PAUR riparte da zero. Il sindaco chiama in causa la burocrazia regionale che, a suo dire, insabbia il progetto, e si rivolge a Roberto Occhiuto, Antonio Montuoro e Filippo Mancuso: “Basta rinvii, fissate una data vera. Tutto questo perché non apparteniamo alla filiera istituzionale?”.

“Da anni il mare si mangia un pezzo di Calopezzati alla volta”

“Da anni il mare si mangia un pezzo di Calopezzati alla volta. L’erosione costiera avanza sulla nostra costa e mette in conto, uno dopo l’altro, le case, le attività, la strada che corre lungo il litorale, le dune che quella costa dovrebbero difendere. Contro questa avanzata esiste un’opera pensata apposta: i pennelli frangiflutti, barriere che entrano in mare e spezzano la forza delle onde prima che arrivino a riva. Un’opera attesa, finanziata, progettata. E ferma.

Ai cittadini devo la verità su quel “ferma”, soprattutto ora che qualcuno la racconta come se le ruspe fossero dietro l’angolo. Allora rimetto in fila i fatti, con le date».

Il progetto e l’iter amministrativo