L’uomo, rimasto paralizzato in seguito a un incidente in piscina, ha recuperato il movimento e la sensibilità di mani e braccia grazie a un innovativo impianto cerebrale che bypassa la lesione al midollo spinale.
Keith Thomas, tetraplegico dal 2020, mostra come è tornato a muovere mani e braccia dopo l'impianto di un doppio bypass neuronale. Credit: Feinstein Institutes
Keith Thomas, un uomo newyorkese di 48 anni rimasto paralizzato dal collo in giù in seguito a un incidente in piscina, è tornato a muovere mani e braccia grazie a un innovativo impianto cerebrale. Il sistema, denominato “doppio bypass neurale”, gli è stato impianto nel 2023 in un intervento chirurgico durato 15 ore presso il North Shore University Hospital di Manhasset, Stati Uniti.
Da allora, dopo mesi di allenamento, ha iniziato a riacquistare mobilità, tornando a mangiare e bere da solo e ritrovando anche la sensazione del tatto. “Poter sentire la mano di mia sorella, accarezzare il mio cane e sentire il suo pelo: queste esperienze che l’infortunio mi aveva tolto mi sono state restituite” ha raccontato. “Ora posso anche grattarmi il viso e asciugarmi gli occhi da solo. La tecnologia mi ha restituito la capacità di rimanere in contatto con gli altri e il senso di me stesso”. La lesione al midollo spinale dopo un tuffo in piscina Keith aveva 42 anni quando, nel luglio del 2020, tuffandosi in piscina, riportò una lesione completa del midollo spinale a livello delle vertebre cervicali C4 e C5. Perse i sensi e, al suo risveglio, venne portato immediatamente in ospedale. Ricoverato per otto mesi, nel pieno della seconda ondata della pandemia di Covid-19, si sentiva intrappolato nel suo corpo e diceva di non sapere se sarebbe sopravvissuto, o se lo desiderasse davvero. Non essendo più in grado di badare a se stesso, dovette abbandonare il suo appartamento di Manhattan per trasferirsi a casa di sua sorella a Long Island.










