A 29 anni la vita gli è radicalmente cambiata da un giorno all’altro. Un grave incidente gli ha provocato una lesione spinale a livello toracico, tra T11 e T12, con danni estesi fino al cono midollare – una delle aree più delicate del sistema nervoso. La diagnosi era chiara: paraplegia. Non camminava più, non stava più in piedi. Nonostante lunghi e intensivi cicli di riabilitazione, nulla sembrava restituirgli ciò che aveva perso.
Ma quattro anni dopo, a 33 anni, è stato in grado di percorrere un chilometro. A piedi. Con l’ausilio di un deambulatore e tutori, ma senza alcun aiuto umano. Il suo straordinario recupero è oggi al centro di un case study pubblicato su Med, rivista del gruppo Cell Press, e firmato dai medici e ricercatori del Mine Lab dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, dell’Università Vita-Salute San Raffaele e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
La svolta: neurostimolazione e riabilitazione integrata
Il caso clinico segna una prima assoluta a livello mondiale: per la prima volta è stato documentato il recupero della deambulazione in un paziente con una lesione grave del cono midollare grazie alla stimolazione elettrica epidurale (Ees, Epidural electrical stimulation) integrata a un programma riabilitativo su misura.






