Oggi Michel Roccati ha trentaquattro anni. Ne aveva ventisette quando un incidente in moto gli provocò una lesione completa del midollo spinale. Dal 2020 è la prima persona al mondo ad aver recuperato la capacità di stare in piedi e tornare a camminare dopo una lesione di questo tipo, grazie a un sistema di stimolazione elettrica impiantato nel midollo spinale, sviluppato nell’ambito di un progetto di ricerca neuroscientifica in Svizzera. Un messaggio il suo che arriva a pochi giorni della n occasione della Giornata nazionale dedicata alle persone con lesione al midollo spinale, che si celebra il 4 aprile.

"Quando i medici mi dissero che non sarei mai più tornato a camminare, qualcosa dentro di me si accese. Non credetti mai a quelle parole, non le sentii mai mie. Sapevo che non facevano per me. Dentro di me sentivo che prima o poi mi sarei rialzato". Intorno a lui, però, al di fuori di una ristretta cerchia familiare, le reazioni erano quasi sempre le stesse: incredulità, distanza, a volte persino fastidio. "Quando raccontavo quello che volevo fare, venivo visto come un pazzo, un illuso", ricorda. "Ho ricevuto tante porte in faccia". In mezzo a quel distacco, una presenza resta costante: il fratello Manuel, non solo come sostegno affettivo, ma come parte attiva di tutto ciò che, giorno dopo giorno, inizia a prendere forma. "È stato il mio motivatore, il mio punto fermo".