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Il mare siciliano non gode di ottima salute. Su 23 punti campionati da Goletta Verde di Legambiente - di cui 16 a mare e 7 in punti critici di scarico o alle foci di fiumi - ben il 70% (16 punti) è risultato oltre i limiti di legge, con evidenti criticità per una scarsa o inefficiente depurazione; mentre il 30% (7 punti) è risultato entro i limiti di legge. Pochi i cartelli di balneazione e quelli informativi sulla qualità delle acque trovati nei punti campionati.I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa da Goletta Verde e i monitoraggi sono stati svolti tra la fine di giugno e l’inizio di luglio in sei province (Messina, Trapani, Palermo, Catania, Caltanissetta, Agrigento).Il caso di Aci Trezza e le criticità della depurazione

Tra i punti fortemente inquinati preoccupa quello di Aci Trezza (Catania), che nello storico di Goletta Verde risulta fortemente inquinato dal 2020 a causa di problemi di depurazione noti da anni ma che risultano ancora oggi non risolti, anche a causa della lentezza dei lavori per la realizzazione del collettore. Per questi motivi i volontari e le volontarie di Legambiente hanno srotolato lo striscione «Che Vergogna» sul punto monitorato del lungomare Galatea. Inoltre, i cittadini e le cittadine hanno denunciato che nella zona adiacente al punto monitorato gli scogli sono ricoperti da materiale di risulta e rifiuti di vario genere, a causa anche delle conseguenze del ciclone Harry.