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Cecilia Mussi

Già nelle prime partite della Coppa del Mondo diversi giocatori si erano lamentati della qualità del manto erboso

Mancano poco più di due giorni alla finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina e gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul campo dove si svolgerà la partita, quello del MetLife Stadium di New York, ribattezzato New York New Jersey Stadium per l'occasione. Qui, tutti parlano di un solo argomento: le condizioni del campo. Non un dettaglio da poco se si parla di una partita che assegnerà la Coppa del Mondo di calcio davanti a milioni di persone collegate in tv e anche al presidente degli Stati Uniti.

Il caso era partito già nella fase a gironi della competizione, quando diversi giocatori si erano lamentati dell'erba del campo, giudicata troppo dura e molto simile a quella sintetica. Il 13 luglio è stato Vinicius Junior del Brasile dopo la partita contro il Marocco: «A causa del clima e del caldo, l'erba si asciuga rapidamente e il gioco diventa molto lento», riporta il The Athletic. Poi è stato Adrien Rabiot della Francia a dichiarare che «sembrava una superficie artificiale. Abbastanza dura e rigida».