| 21 Giugno 2026 19:02 |
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(Adnkronos) – Dopo il successo per 3-1 della Francia sul Senegal, lo scorso 16 giugno, per il MetLife Stadium è iniziata un’altra partita in questi Mondiali 2026. Mentre gli oltre 80mila spettatori lasciavano gli spalti, il team incaricato della manutenzione del campo di gioco si è riversato sul prato per i soliti controlli di routine sul manto erboso. Gli addetti hanno controllato ogni dettaglio per sistemare il campo in vista delle prossime partite, visto che lo stadio di New York è uno dei più attenzionati della rassegna, anche perché ospiterà la finale della Coppa del Mondo il 19 luglio.
Prima dell’atto conclusivo, sul suo terreno si disputeranno altre sei partite, a cominciare da Norvegia-Senegal di martedì 23 giugno. Sfide che sottoporranno il manto erboso a uno stress continuo. Proprio per questo, le condizioni (già non ottimali) del campo stanno facendo discutere.
Diversi giocatori hanno criticato le condizioni del campo, a cominciare da Adrien Rabiot, che non ci ha girato intorno: “Non so nemmeno se definirlo campo – le sue parole in zona mista, dopo la vittoria della Francia contro il Senegal -. Sembrava più un campo in erba sintetica. Era duro e rigido, ma è così per tutte le squadre. Bisogna adattarsi alle condizioni. Spero che nelle altre partite troveremo campi migliori”. Un giudizio condiviso anche dal suo ct Didier Deschamps, che lo ha definito “particolare”. Con un’accezione non proprio positiva del termine. Tra i più critici, anche il brasiliano Vinicius Junior.










