Il ceo di Volkswagen Oliver Blume incontrerà finalmente i lavoratori. Lo comunica il consiglio di fabbrica, che sul sito del sindacato Ig Metall ha condiviso una serie di date in cui i vertici dell’azienda parleranno ai dipendenti nei diversi stabilimenti della Germania. Al centro del dialogo ci sarà il piano di ristrutturazione già ampiamente noto ai media ma solo in parte rivelato con parole esplicite dal manager. In particolare, secondo le informazioni rivelate dai quotidiani tedeschi, Blume intende chidere quattro stabilimenti - Emden, Hannover, Zwickau e Neckarsulm - e tagliare fino a 140mila posti di lavoro. Per il sito di Osnabrück invece è prevista una conversione del lavoro, che dovrebbe prevedere un reindirizzamento della produzione non più verso le macchine ma verso la difesa. Si tratterebbe in particolare di produrre logistica per l’esercito o, secondo alcune indiscrezioni, cellule dual use per auto elettrich e droni militari (non una vera conversione ma un adattamento delle cellule che già produce Powerco a Salzgitter). Queste alternative sarebbero utili a limitare i tagli e ridurre l’impatto della ristrutturazione.

Nei giorni scorsi i rappresentanti dei lavoratori avevano dato un ultimatum all’amministratore delegato, che avrebbe dovuto incontrarli già una settimana fa pena assemblee permanenti. Ora, secondo quanto riferito dai sindacati, Blume dovrebbe essere nell’impianto storico di Vokswagen a Wolfsburg, martedì 25 agosto, dalle 9:30, a Zwickau mercoledì 26 agosto, dalle 14:30 a Emden sempre mercoledì 26 agosto, dalle 9:30. Non sarà di persona ad Hannover, ma fonti interne spiegano che questo è stato solo per ragioni organizzative e non legate al piano di ristrutturazione.