«Una premessa è d'obbligo: le sentenze della magistratura si rispettano sempre ma abbiamo sentito la necessità di esprimere la nostra solidarietà umana ad un nostro collega». A parlare è Roberto De Laurentiis, presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici di Napoli, che conta numerose aziende partenopee nelle quali l'arte orafa si tramanda da secoli, di padre in figlio.

Roggero, la moglie deposita la domanda di grazia. Il gioielliere ​verso il carcere di Bollate ​per costituirsiUna trentina di loro oggi, 17 luglio, hanno dato vita ad un sit in per esprimere solidarietà a Mario Roggero, l'orafo condannato in via definitiva dalla Cassazione per aver ucciso due rapinatori. «Non vogliamo entrare nella questione giuridica. Vogliamo solo sottolineare che si tratta di un anziano, molto provato, che dovrà affrontare un lungo periodo di detenzione», prosegue De Laurentiis. E da qui la decisione di associarsi all'appello - già lanciato altrove - di concessione della grazia. «L'atteggiamento del gioielliere è stato sicuramente di esasperazione, ma vogliamo solo sottolineare l'aspetto umano dell'intera vicenda. Il nostro collega aveva già subito alcune rapine, aveva visto i suoi familiari minacciati, bisogna comprendere la situazione che lui ha vissuto», ha detto ancora De Laurentiis. «Si tratta di un uomo ultra settantenne, di un collega orafo che sta vivendo un momento difficile», ha concluso.«La grazia spetta solo al presidente della Repubblica». Perché Mattarella ha ricevuto Nordio (e gli ha ripetuto le parole di Einaudi)La maggior parte dei colleghi, alla domanda: «Lei che cosa farebbe?» risponde: «Non lo so, dipende dalla situazione», e ha cercato di supportare e difendere l'azione del collega, unendosi all'appello per la grazia rivolto al Presidente Mattarella.