La presidente della Commissione parlamentare antimafia interviene in videocollegamento a un evento milanese sulla legalità. Focus puntato sulla capacità dei clan di infiltrarsi nel tessuto economico del Nord attraverso appalti e relazioni, riducendo le azioni di sangue ma mantenendo intatta la propria forza distruttiva.
La Lombardia si conferma la regione dell’Italia settentrionale più colpita dal fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata, registrando il primato assoluto per numero di patrimoni sottratti ai clan. A tracciare il bilancio è la presidente della Commissione parlamentare antimafia della Camera, Chiara Colosimo, intervenuta in videocollegamento nel corso dell’evento milanese “L’eredità di Falcone e Borsellino – I beni confiscati come valore pubblico”.
La parlamentare ha voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società civile sulla necessità di non sottovalutare la pervasività delle consorterie criminali in un territorio cruciale per l’economia nazionale: “La Lombardia è la Regione del nord con il più alto numero di beni confiscati alle mafie, sono oltre 2.600 beni. E’ il segno di come nella vostra regione vada tenuta particolarmente alta la guardia contro la criminalità organizzata”.












