Pubblicato il: 17/07/2026 – 12:20

CATANZARO Una lettera indirizzata ai vertici della Federazione Italiana Nuoto per denunciare «gravi criticità organizzative» nella gestione dell’attività federale di nuoto in Calabria e chiedere un intervento. È l’iniziativa sottoscritta da otto tecnici di società sportive calabresi, che hanno inviato il documento al presidente della Fin Paolo Barelli, al responsabile nazionale del Settore Nuoto Roberto Del Bianco, al presidente del Comitato regionale Fin Calabria Alfredo Porcaro, al delegato del Settore Nuoto Fin Calabria Sergio Zigarelli, ai componenti del Consiglio del Comitato regionale e a tutte le società sportive affiliate.Nella comunicazione, i firmatari parlano di una situazione «ormai non più sostenibile» e denunciano una gestione dell’attività agonistica caratterizzata, a loro dire, da «approssimazione, carenza di programmazione e mancanza di adeguata comunicazione istituzionale», con ripercussioni su società, tecnici, atleti e famiglie. Secondo i tecnici, «le problematiche riscontrate non rappresentano episodi isolati, ma delineano un quadro gestionale che appare ormai strutturale».

Le criticità denunciate

Tra gli episodi richiamati nella lettera figurano le gare Swim Series organizzate dal Comitato regionale nella piscina di Parco Caserta. I tecnici contestano l’accorpamento, nella stessa giornata, delle categorie Esordienti B, Esordienti A, Ragazzi, Juniores, Cadetti e Seniores, con una programmazione che avrebbe costretto molti atleti, anche molto giovani, a rimanere nell’impianto sportivo per oltre dodici ore.«Una diversa articolazione del programma gare avrebbe consentito uno svolgimento più razionale della manifestazione, nel pieno rispetto delle esigenze sportive e logistiche di tutti i partecipanti», si legge nel documento.Le stesse criticità, secondo i firmatari, si sarebbero ripresentate durante i Campionati Regionali Invernali, dove vengono segnalate classifiche errate poi corrette durante le premiazioni, difficoltà nell’applicazione del regolamento federale e perfino la mancanza di medaglie per alcuni atleti, episodi che «hanno inevitabilmente compromesso la credibilità e il prestigio della manifestazione».