Il dibattito sull’attuazione dell’Autonomia differenziata si arricchisce di un nuovo, fermo capitolo nel panorama politico. A seguito della riunione congiunta delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato incentrata sulle intese preliminari tra l’esecutivo nazionale e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha tracciato una linea di netta vigilanza istituzionale, commentando anche le recenti evoluzioni del confronto interno alla delegazione parlamentare della regione.

“Le dichiarazioni ultime del senatore Mario Occhiuto confermano che sul tema dell’Autonomia differenziata esistono approcci diversi anche all’interno della rappresentanza politica calabrese. Prendo atto della sua posizione, ma continuo a ritenere che il dovere delle istituzioni della nostra regione sia quello di vigilare affinché l’attuazione della riforma non produca nuove e più profonde diseguaglianze”, ha dichiarato apertamente il primo cittadino, ponendo l’accento sulla necessità di non abbassare la guardia di fronte ai possibili squilibri territoriali.

Il bilancio della mobilitazione e la centralità dei Lep

Il percorso di opposizione sociale e istituzionale all’impianto della riforma viene rivendicato dal capo dell’amministrazione cosentina come un passaggio democratico fondamentale per rimettere al centro dell’agenda nazionale i diritti del Mezzogiorno. Una mobilitazione che, secondo la leadership municipale, ha costretto i tavoli tecnici e politici a fare i conti con i nodi strutturali storicamente irrisolti del Paese.