Tolentino, 17 luglio 2026 - “A nome di tutti i medici di base di Tolentino e in particolare dei colleghi dello Studio Medico Ippocrate, mi preme chiarire alcuni aspetti della triste e complicata situazione che si è venuta a creare con gli ex assistiti del dottor Franco Cencetti”. Il dottor Andrea Mosca, coordinatore dell’equipe territoriale, lancia un appello all’Ast affinché affronti la questione tolentinate, che da mesi (già prima del dottore finito in arresto) sta soffrendo la carenza di medici. “Da quando il dottor Cencetti ha smesso di operare, i quattro colleghi dello Studio Ippocrate si sono da subito accollati, come da regole contrattuali vigenti, tutte le incombenze riguardanti la ricettazione ordinaria e straordinaria, le certificazioni varie, le visite ambulatoriali e quelle domiciliari – prosegue Mosca -. Abbiamo anche tentato di contribuire al reperimento di colleghi disposti a sostituire il dottor Cencetti con incarichi a tempo determinato, fornendo all’Azienda nominativi e recapiti telefonici. Non una parola ci è stata riservata dall’Ast circa i tentativi messi in atto dalla stessa Azienda per risolvere il problema. Non ci è stato neanche comunicato che l’Ast aveva provveduto ad incaricare un collega in servizio alla cittadella sanitaria per un ambulatorio provvisorio. Men che meno ci è stato detto che tale servizio era stato allargato a un secondo collega sempre in servizio alla cittadella. Noi abbiamo continuato a dire ai mutuati che dovevamo e potevamo provvedere a tutto noi. Questo fino a due giorni fa, quando ci è arrivata notizia che l'Ordine dei medici di Macerata aveva preso un provvedimento nei confronti del collega Cencetti per cui era da rivedere anche la possibilità da parte nostra di ricettare a suo nome con le nostre personali credenziali. A quel punto abbiamo riferito ai mutuati che per ogni necessità avrebbero dovuto rivolgersi all’ambulatorio alla cittadella oppure al Punto di primo intervento nonché, per le visite domiciliari, al servizio di guardia medica. Tali sono state le indicazioni che ho ricevuto personalmente dal mio direttore di distretto e così le abbiamo girate agli assistiti. A questo punto si è scatenata contro di noi medici di medicina generale, e in particolare contro il nostro studio associato, una serie di insulti che in onestà non ci sentiamo di meritare. Abbiamo fatto per quasi un mese quello che dovevamo e che potevamo, in totale buona fede, sopra le nostre forze (ricordo che stiamo tutti lavorando con oltre 1800 mutuati a testa da tempo) e, sia ben chiaro, senza alcun riscontro economico. È assolutamente inaccettabile che dobbiamo difenderci da accuse di qualsiasi tipo riguardo questa faccenda, la misura per quanto ci riguarda è colma da tempo. La situazione dei medici di base a Tolentino è gravissima e particolarissima, non può essere affrontata con i mezzi che normalmente l’Ast ha adottato in precedenza. Ritengo che al momento la situazione di Tolentino debba essere la preoccupazione principale della dirigenza aziendale, quella cha non ti fa dormire la notte se non la risolvi. Noi è da tempo che dormiamo sonni agitatissimi!”. Il dottor Cencetti nel frattempo è stato sospeso dall’Ordine dei medici, in seguito al provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria. Si trova ancora nel reparto di Psichiatria a Macerata.
"Impegno e dedizione dei medici. Accuse inaccettabili. L'Ast affronti il caso Tolentino”
L'appello del dottor Mosca all'Azienda sanitaria territoriale per la gestione dei pazienti dopo lo stop di Cencetti







