Una ricerca di Heidrick & Struggles fotografa l’ascesa strategica di questo ruolo

Roma, 17 lug. – Dal 19 luglio 2026 le aziende europee del tessile non potranno più distruggere i prodotti invenduti. La misura, prevista dal Regolamento europeo sull’Ecodesign for Sustainable Products (ESPR), elimina una pratica storicamente utilizzata per gestire le eccedenze e impone ai gruppi del fashion una revisione dei modelli di pianificazione, produzione e gestione del capitale.

Secondo una ricerca di Heidrick & Struggles, presentata al Financial Times Luxury Summit di Borgo Egnazia e basata su dieci interviste ai CFO di alcune delle principali aziende italiane del fashion e del lusso, questa evoluzione normativa sta accelerando un cambiamento già in atto: il rafforzamento del ruolo del Chief Financial Officer nelle decisioni che riguardano prodotto, supply chain, investimenti e sviluppo delle collezioni.

«Il regolamento europeo non introduce soltanto un nuovo obbligo operativo», osserva Giulia Iuticone, Partner di Heidrick & Struggles. «Ridefinisce il modo in cui le aziende prendono decisioni. Se l’invenduto non rappresenta più una valvola di sfogo, la qualità della pianificazione diventa un fattore competitivo e il CFO assume un ruolo sempre più rilevante nel bilanciare desiderabilità del prodotto, disciplina del capitale e gestione del rischio.»