(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il sell-off sui titoli tech e sui chip si fa sentire anche a Piazza Affari, facendo scivolare le azioni di Stmicroelectronics e Prysmian. Si tratta, ad ogni modo, di due azioni che hanno corso molto dall'inizio dell'anno: del 123% la prima e di quasi il 40% Prysmian. Entrambe le società hanno beneficiato della febbre da AI, fornendo infrastrutture necessarie allo sviluppo della tecnologia: chip la prima e cavi in fibra ottica per l'alimentazione elettrica la seconda. La domanda di infrastrutture a supporto dell'intelligenza artificiale rimarrà elevata, come indicato nei giorni scorsi dai vertici dell'olandese Asml e della taiwanese Tsmc. Gli investitori, tuttavia, si interrogano sulle valutazioni raggiunte dai titoli, in un momento in cui, peraltro, la liquidità viene fortemente assorbita da operazioni come la quotazione monstre di SpaceX avvenuta a giugno, da emissioni di bond e possibili quotazioni di gruppi del settore.

Andrea Scauri, gestore di Lemanik, ha indicato che l'AI rimarrà un tema chiave, anche se dovrà però essere affrontato con selettività. Per il gestore, Stmicroelectronics, Prysmian e anche Technoprobe sono azioni promettenti. «I nostri titoli preferiti sono Stmicroelectronics, Prysmian e Technoprobe, in ordine di preferenza», ha infatti spiegato, pur consigliando prudenza nel periodo estivo, in un contesto caratterizzato da minore liquidità, crescente incertezza in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti e aumento dell'offerta di titoli azionari da parte di società esposte al tema dell'intelligenza artificiale.