(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le prospettive incoraggianti annunciate da Micron Technology rinfrancano il settore tecnologico alleviando almeno parte dei timori di bolla AI. Se il panorama dei titoli europei del comparto rimane contrastato (+0,21% il sottoindice Stoxx), ad approfittarne è Prysmian +1,04%

, che è arrivata a guadagnare un punto e mezzo circa, sulla scommessa di una domanda sostenuta di infrastrutture e data center. A Parigi gli acquisti premiano anche Nexans (+0,66%), mentre nel pre mercato di Wall Street Micron balza di oltre il 9%.

Il gruppo prevede nel secondo trimestre del suo esercizio fiscale di registrare ricavi tra 18,3 e 19,1 miliardi di dollari, a fronte del 14,4 previsti dal consensus di mercato. I risultati, ha spiegato la società, sono sostenuti anche da un'offerta di chip oggi insufficiente a soddisfare la domanda, condizione che porta a un aumento dei prezzi e che porta gli operatori a scommettere su un'ulteriore crescita degli investimenti globali per guadagnare capacità produttiva. Micron, in particolare, «sta investendo per sostenere la crescente domanda di memoria e spazi di archiviazione da parte dei nostri clienti», ha sottolineato l'a.d. Sanjay Mehrotra.