La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, titolare del fascicolo sul caso delle due donne morte lo scorso dicembre nella provincia di Campobasso per un avvelenamento da ricina: “Ci sono tante altre attività in corso che devono essere portate a conclusione. Arriveremo, come dico sempre, a una soluzione in questo caso”.

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Quella svolta che secondo alcune fonti sarebbe imminente nel giallo di Pietracatella sembra invece essere esclusa dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, titolare del fascicolo sul caso delle due donne morte lo scorso dicembre nella provincia di Campobasso per un avvelenamento da ricina. L'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita procede lungo più direttrici e la procuratrice è intervenuta sulle ultime notizie – solo di recente ricordiamo che è stata depositata la perizia della medico legale Benedetta De Luca – spiegando anche il lavoro che stanno facendo gli esperti tedeschi in Molise.

Quello della medico legale è stato un lavoro lungo mesi che sostanzialmente conferma l’avvelenamento da ricina per Antonella e la figlia Sara, ma che secondo quanto spiegato dalla procuratrice “si sofferma molto anche sulle responsabilità dei medici e va vista nell'ambito di tutte quelle che saranno le emergenze procedimentali”. Il documento composto da quasi 900 pagine richiede quindi un'analisi approfondita e dovrà essere letto insieme agli altri elementi raccolti nel corso delle indagini. “Stiamo lavorando. La relazione autoptica è abbastanza corposa, va esaminata e studiata bene nei dettagli – ha spiegato la procuratrice – Ci sono tante altre attività in corso che devono essere portate a conclusione. Arriveremo, come dico sempre, a una soluzione in questo caso”. La condotta dei medici che avevano preso in cura le due donne e che sono ancora sotto indagine dopo la loro morte è ad esempio ancora da approfondire. La procuratrice ha evidenziato questo aspetto commentando un'eventuale archiviazione per i medici indagati nella prima fase dell'inchiesta, quando quindi non si parlava ancora di ricina. “I tempi sono lunghi, la svolta ci sarà necessariamente quando tutti gli elementi di questo grandissimo puzzle saranno arrivati a destinazione”, ha spiegato ancora Antonelli.