La nuova legge elettorale introduce un premio di maggioranza vincolato alla soglia del 42%. Questa impostazione, analizzata dal sondaggista Lorenzo Pregliasco, potrebbe dare forte potere politico a leader di liste minori come Matteo Renzi e Roberto Vannacci, costringendo i grandi partiti ad alleanze forzate e instabili pur di vincere.

Cosa prevede la nuova legge elettorale

Come il premio di maggioranza aumenta il peso politico

Il paradosso della nuova legge elettorale

Cosa prevede la nuova legge elettoraleLa Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura la nuova legge elettorale, ribattezzata “Melonellum” o “Stabilicum”. Il nuovo sistema manda in pensione i collegi uninominali del Rosatellum per introdurre un impianto prevalentemente proporzionale, corretto però da un decisivo premio di maggioranza.Questo meccanismo assegna 70 deputati e 35 senatori extra alla lista o alla coalizione capace di superare la soglia del 42% dei voti in entrambi i rami del Parlamento.ANSARenzi e Vannacci ago della bilancia con la nuova legge elettorale: decisivo il premio di maggioranzaQualora nessuno raggiunga questa quota, o se si dovessero registrare due maggioranze diverse tra Camera e Senato, il premio non viene assegnato e i seggi vengono distribuiti con il proporzionale puro. Il testo conferma inoltre le liste bloccate e l’obbligo di indicare il candidato premier al momento del deposito dei programmi.Come il premio di maggioranza aumenta il peso politicoDietro l’obiettivo dichiarato di garantire governabilità si nasconde però una dinamica che rischia di produrre l’effetto opposto. Come analizzato su La Stampa dal sondaggista Lorenzo Pregliasco di YouTrend, il vincolo del 42% costringerà i principali poli a costruire coalizioni larghissime pur di assicurarsi il premio di maggioranza.In questo modo le forze politiche minori, ma strategiche, acquistano un eccezionale potere di veto. Nel centrodestra, Giorgia Meloni difficilmente potrà fare a meno di Roberto Vannacci e della sua lista Futuro Nazionale, il cui 6% stimato è indispensabile per blindare la vittoria.