In Basilicata culle vuote e aziende in crisi. Il rapporto Inps presentata la fotografia dello stato di salute della regione. Forti disparità di genere nei salari e nell’occupazione.

Una fotografia nitida, che non fa sconti alle debolezze strutturali ma premia la tenuta dei servizi pubblici sul territorio. Il nuovo Rendiconto Sociale 2025 dell’Inps Basilicata, presentato ufficialmente a Matera, svela una regione che viaggia a due velocità: da un lato l’eccellenza gestionale dell’istituto, capace di liquidare le pratiche in tempi record, dall’altro la morsa di un declino demografico e industriale che rischia di compromettere il futuro delle comunità locali. Il primo fronte di crisi è quello delle culle vuote, un inverno demografico che si è trasformato nel “vero dramma di questa regione”.

CULLE VUOLTE IN BASILICATS CON APPENA 3.059 NASCITE

I dati Istat certificano che la Basilicata ha visto scendere la propria popolazione a 530.004 abitanti, segnando nel 2024 un saldo naturale negativo di ben 3.154 unità, con appena 3.059 nascite a fronte di 6.213 decessi. L’incidenza del saldo negativo tocca il -5,9‰, un dato molto più pesante rispetto al -4,8‰ della media nazionale. L’invecchiamento galoppa: gli over 65 rappresentano ormai il 26% della popolazione totale, superando il 24,7% del resto del Paese, alimentato anche da una costante fuga di giovani verso la Lombardia e l’Emilia-Romagna.