17 Luglio 2026 – Lettura: 1 minuto

Il tycoon accusa Pechino di aver acquisito illecitamente i dati di 220 milioni di elettori statunitensi a partire dal 2020. «Lavorerò per mettere al sicuro le midterm di novembre».

«Le elezioni americane sono vulnerabili ai brogli e al rischio che vengano rubate». Lo ha denunciato Donald Trump nel corso del suo discorso alla nazione, assicurando agli americani che lavorerà con le autorità locali per mettere al sicuro le midterm di novembre dalle «scioccanti debolezze» emerse, tra cui le interferenze straniere. Il tycoon ha portato ad esempio i casi del Venezuela e della Cina. La Cia – ha riferito – ha ottenuto informazioni su un complotto legato al regime di Nicolas Maduro per truccare le elezioni americane del 2020. La Cina, invece, è responsabile «di quella che è ritenuta la più vasta violazione di dati elettorali della storia» a partire dal 2020, grazie alla quale ha «acquisito illecitamente i dati di 220 milioni di elettori statunitensi». La Cina, ha continuato, «non voleva che Trump vincesse le elezioni» e voleva aiutare Joe Biden. Per questo, ha anche cercato di «fabbricare schede illegali» per l’ex presidente. «Ho dato indicazione alle agenzie competenti di indagare sull’insabbiamento delle interferenze cinesi», ha concluso Trump.