Tra gli episodi esaminati nell'ambito dell'inchiesta sul Cefpas, il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta, Santi Bologna, ha escluso che il deputato regionale (attualmente sospeso) Riccardo Gallo abbia avuto un ruolo penalmente rilevante nella vicenda relativa agli incarichi affidati a Domenico Reina, fratello del cardinale Baldo Reina. Pur disponendo nei confronti del parlamentare gli arresti domiciliari, il Gip ha infatti accolto, su questo punto, le argomentazioni della difesa, ridimensionando alcune delle contestazioni mosse dalla Procura.
L'episodio riguarda l'affidamento a Domenico Reina di un incarico, del valore complessivo di oltre 128 mila euro, per la realizzazione della biblioteca virtuale del Cefpas e di un ulteriore incarico legato a un corso sulle infezioni ospedaliere, nonostante, secondo gli inquirenti, fosse privo dei requisiti richiesti.
Nell'ordinanza il giudice evidenzia come dalle intercettazioni emerga che l'operazione sarebbe stata riconducibile a una diversa iniziativa politica. In particolare, il Gip ritiene che l'ex direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo abbia gestito la vicenda nell'ottica di soddisfare diversi rappresentanti politici del territorio, ma individua nella deputata regionale Margherita La Rocca Ruvolo il principale riferimento dell'operazione, escludendo che Gallo ne fosse a conoscenza o l'avesse in qualche modo sostenuta.










