Carte false al Cefpas per assegnare appalti e incarichi. Funzionava così il «sistema». È quanto emerge dalle carte dell’inchiesta condotta dalla squadra mobile di Caltanissetta e coordinata dalla procura, denominata Corte dei miracoli. Dodici gli indagati accusati, a vario titolo, di corruzione e falso ideologico.Una sorta di patto corruttivo quello stretto tra il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto e il direttore del centro, Roberto Sanfilippo, che pur di ottenere quella poltrona e di stare ben ancorato ad essa, avrebbe elargito appalti e incarichi al suo cerchio magico.Tra gli incarichi assegnati, quello a Domenico Reina, fratello del cardinale Baldassarre, attuale vicario generale di Papa Leone per la Diocesi di Roma.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Scandalo Cefpas, carte false per gli incarichi
Per i magistrati c’era un patto corruttivo tra Gallo Afflitto e Sanfilippo
Dodici indagati per corruzione al Cefpas: il deputato Gallo Afflitto e il direttore Sanfilippo assegnavano appalti illegali al loro cerchio magico. Lo scandalo rivela il crollo dei controlli amministrativi e della governance su procedure pubbliche.










