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Carte false al Cefpas per assegnare appalti e incarichi: funzionava così il “sistema”, secondo gli inquirenti. È quanto emerge di documenti dell’inchiesta condotta dalla squadra mobile di Caltanissetta e coordinata dalla procura, denominata “Corte dei miracoli”.

Dodici gli indagati accusati, a vario titolo, di corruzione e falso ideologico. Secondo l’ipotesi degli investigatori c’era una sorta di «patto corruttivo» stretto tra il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo Afflitto e il direttore del centro, Roberto Sanfilippo, che pur di ottenere quella poltrona e di stare ben ancorato ad essa, avrebbe elargito appalti e incarichi al suo cerchio magico.

Tra gli incarichi assegnati, quello a Domenico Reina, fratello del cardinale Baldassarre, attuale vicario generale di Papa Leone per la Diocesi di Roma.

Ad assegnare quell’incarico, legato alla realizzazione di una biblioteca digitale, cosiddetta Bi.Vi.S. per il Cefpas, mediante trattativa diretta, sarebbero stati Luisa Zoda, Salvatore Enrico Giambelluca e Francesca Di Gregorio. Il tutto – è sempre la tesi dell’accusa – sotto la regia dell’onorevole e del direttore del centro. Un appalto da 128 mila euro. Un incarico assegnato ad un «soggetto – spiega la procura – senza pregresse esperienze nelle reti di documentazione multimediale».