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Arresti domiciliari per il deputato regionale agrigentino di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto e misure interdittive per gli altri sette indagati. Lo ha disposto il gip del tribunale di Caltanissetta Santi Bologna nell’ambito dell’inchiesta per corruzione, «Corte dei Miracoli», che ha travolto il Cefpas e che ha permesso di svelare, secondo la procura nissena, un presunto sistema di corruzione basato su favori, nomine e appalti che coinvolge il centro di formazione per il personale sanitario. Per il gip di Caltanissetta, il Cefpas sarebbe stato trasformato in un centro di gestione di interessi politici e personali, un luogo nel quale incarichi, consulenze e accordi pubblici venivano utilizzati come strumenti di consenso e di scambio. Uno «spaccato sconfortante», scrive il gip, con una gestione definita «padronale» e una rete di rapporti nella quale il ruolo politico del deputato regionale di Forza Italia avrebbe avuto un peso centrale. Secondo la ricostruzione accusatoria, attorno al Cefpas si sarebbe sviluppato un sistema fondato su un patto: sostegno politico in cambio di disponibilità nella gestione dell’ente. Per l’accusa, Gallo Afflitto avrebbe sfruttato il proprio ruolo politico per condizionare la gestione dell’ente, favorendo incarichi, consulenze e affidamenti e sostenendo la permanenza del palermitano Roberto Sanfilippo alla guida del centro.













