Doppia seduta ordinaria del consiglio comunale di Corridonia, il 22 e 23 luglio, dove spicca il punto tredici, tra i quindici all’ordine del giorno, in cui verrà discussa la "presunta causa di incompatibilità nei confronti di un consigliere comunale". Il riferimento è alla questione delle indennità di funzione percepite in eccesso da Umberto Spalletti da presidente del consiglio comunale di Corridonia, figlie di un errore degli uffici comunali che non hanno tenuto conto del calo demografico della città. Gli emolumenti sarebbero dovuti essere riallineati ma ciò non è avvenuto, quindi l’Ente dovrà recuperare intorno ai 36 mila euro, percepiti in più da Spalletti, dal 15 luglio 2022 al 31 agosto 2025. Considerato poi il ricorso al Tar di Spalletti, volto a far luce sui conteggi della somma da restituire, inevitabilmente nell’assise civica saranno portati i criteri di incompatibilità disciplinati dall’articolo 63 del Testo unico enti locali (Tuel), che entrano in gioco quando si verifica che un amministratore in carica si trova in una situazione di conflitto di interessi. Nel caso di Spalletti: l’avere debiti liquidi ed esigibili verso l’ente non pagati e l’avere una lite pendente (giudizio in corso) contro il Comune. "L’iniziativa politica di presentare la proposta di delibera è stata del sindaco, dopodiché il punto sarà illustrato dal segretario comunale e verrà discusso con un dibattito – ha chiarito Spalletti che come da prassi ha firmato la convocazione delle due sedute consiliari – Al momento della votazione io uscirò dall’aula e non parteciperò al dibattito visto il conflitto di interessi. A seconda dell’esito io avrò a disposizione dieci giorni per sanare la posizione o presentare delle controdeduzioni. Nel caso di incompatibilità si dovrà riconvocare un altro consiglio per ratificarla o meno. Intanto ho inoltrato un ricorso sia al Tar che al tribunale ordinario affinché venga fatta chiarezza sulla procedura di calcolo delle indennità".